1972 Ducati Scrambler 450

Nata alla fine degli anni sessanta per il mercato americano, questa monoalbero a coppie coniche è oggi una cult bike. La Scrambler 450 ha una linea originale e le proporzioni sono ben disegnate. Molto bella alla vista. Verniciature e cromature affascinano ancora oggi!

Agile e leggera ha sospensioni ben bilanciate e pneumatici abbondanti.

L’azionamento del cambio è veloce, dolce e preciso; unico neo per noi motociclisti contamporanei  è la posizione del pedale a destra, con la posizione delle marce invertite ( prima in su ). Il freno anteriore a tamburo è sufficientemente efficace, anche se non siamo su un mezzo da staccate al limite!

Il propulsore monocilindrico, progettato dall’ingegner Fabio Taglioni, è fluido e potente;  un’opera di raffinata meccanica . Il rombo è una melodia!

Il ridotto ingombro frontale e il manubrio largo la rendono estremamente maneggevole nella guida sulle tortuose strade che solcheremo durante i nostri motogiri tra passi e valli.

La leggerezza di questa 450 regala un ottimo scatto, anche se la cilindrata limitata non permette folli velocità di punta. Tuttavia ad andatura turistica il divertimento in sella non manca: possiamo goderci il panorama con la sensazione di essere degli easy-rider, tanto da far passare in secondo piano le vibrazioni che si fanno sentire a tutti i regimi. E gli occhi dei passanti sono sempre tutti per lei...

L’avviamento  a pedivella non accetta compromessi. Nonostante la presenza sul manubrio della leva alzavalvole per agevolare l’operazione, occorre una botta senza paura per evitare pericolose “legnate” alla pianta del piede. Sono d’obbligo gli stivali!

La Scrambler 450 si lascia condurre con facilità, perciò non serve una particolare esperienza e prestanza fisica per divertirsi tra una piega e l’altra... Molto apprezzata anche dal pubblico femminile, richiede una certa attenzione al cambio a destra e all’avviamento.

Buon divertimento!

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